Prodotti enogastronomici dell´Alto Piemonte

Postato da Alessandrino su ago 25, 2011 in Enogastronomia | Nessun commento

Prodotti enogastronomici dell´Alto Piemonte

L’enogastronomia dell’Alto Piemonte è caratterizzata dal suo territorio, prevalentemente montuoso, perciò essa è costituita principalmente da prodotti di montagna, come formaggi e salumi. La zona è rinomata anche per la produzione di vini dal gusto semplice ma deciso. Ogni anno le prelibatezze del territorio vengono celebrate dalla manifestazione I sapori dell’Alto Piemonte, che si svolge i primi giorni di settembre a Borgomanero in provincia di Novara.

Tra risotti, salumi e formaggi

La tradizione gastronomica alto piemontese ha origini montanare e contadine, perciò è caratterizzata da ingredienti semplici, ma forti e calorici. Numerose sono le ricette a base di riso: nelle zone di Novara e di Vercelli si preparano il risotto con le rane e la “Paniscia” o “Panissa”, mentre il “Ris al cagnun” è tipico del biellese; a Novara è diffuso anche il riso col gorgonzola. Molto varia risulta la produzione di salumi, alcuni dei quali particolarmente speziati e saporiti: il “Salam d’la duja”; i “Marzapani”, insaccati preparati con pane grattugiato, sangue di maiale, spezie e vino rosso; la “Fidighina”, salame di fegato di maiale; i salumi d’asino; la “Mortadella ossolana”; il “Violino di capra”; la “Paletta di Coggiola” e il prosciutto della Val Vigezzo. Le zone di montagna offrono una larga varietà di formaggi, tra cui i più famosi sono le “tome”: il “Macagn”, la “Toma della Valsesia”, “l’Ossolano”, il “Bettelmatt” e tanti altri. Oltre a ciò, l’Alto Piemonte offre preparazioni a base di rane e di carne, nonché numerosi dolci, tra cui i biscottini di Novara e i “Brutti ma buoni”.

I vini dell’Alto Piemonte

L’Alto Piemonte è anche una terra di vini e, in particolare, è la terra dei nebbioli, vitigni di pregio e poco diffusi, da cui si ricavano vini rossi da invecchiamento. Nel territorio vengono prodotti una serie di vini. Due vini sono a denominazione d’origine controllata e garantita (DOCG), il Gattinara e il Ghemme; ben undici invece sono a denominazione d’origine controllata (DOC): Boca, Bramaterra, Canavese, Carema, Colline Novaresi, Coste del Sesia, Erbaluce di Caluso, Fara, Lessona, Sizzano e Valsusa. Oltre a questi, ci sono numerose produzioni di vini autoctoni.

Ph: Comugnero Silvana – Fotolia

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