E' il maniero più imponente dell'Alto Monferrato. venne edificato nel 1492 dalla famiglia degli Adorno
che diede venti dogi alla Repubblica
di Genova.
Su di un piccolo colle a est del paese spiccano ancora i ruderi dell'antico castello, già noto nel 1182 per
l'assedio postovi da Genovesi ed Alessandrini, i quali ultimi lo
distrussero poi nel 1446.
La poderosa mole
dell'attuale castello ha forma quadrangolare con quattro massicce torri asimmetriche ai
quattro angoli. Si sviluppa in tre piani . La costruzione è coronata da una semplice
merlatura sporgente sulle pareti e sostenuta da serie di piccoli archi, ed
è costruita totalmente in solida pietra squadrata. L'interno è riccamente
arredato, possiede raccolte d'arte e cimeli di notevole interesse storico e
artistico .
Fu costruito nel 1492 . A partire dal 1458 vi abitò stabilmente Violante Giustiniani Longo, moglie di Raffaele Adorno . Secondo la tradizione Caterina Fieschi, la futura Santa Caterina da Genova,
dimorò periodicamente nel castello, all'interno del quale esiste
ancora oggi la sua camera con il letto a baldacchino ed un
piccolo altare .
Nel 1632 morì il conte Gerolamo Adorno, l'ultimo degli Adorno a possedere il feudo di Silvano.
Alla fine del '700 dimorò nel castello, come documentano alcune lettere dello stesso, Alessandro Volta .
Verso la fine dell'800 fu
acquistato dal facoltoso banchiere genovese Enrico Belimbau . lo
ereditò il figlio Eugenio e successivamente il nipote
Enrico morto, senza prole, nel 1991.
Ne divenne proprietaria la signora Rossana Iannoni che nell'agosto del 2001 donò al Comune di Silvano i terreni in località Bricco di San Carlo .
|